Macco di fave secche

Se penso alla persona che più collego alle fave, è sicuramente mia nonna paterna Concetta, siciliana, trasferitasi con tutta la famiglia al nord da ormai molti anni.

Quando ero bambina, la nonna organizzava ogni anno a casa sua per la festa dei lavoratori del 1 maggio, un pranzo in famiglia a base di pasta con le fave. Per quelli però che non la gradivano, generalmente i più piccoli, la nonna preparava una classica pasta al sugo. Un’eccezione è rappresentata da mia mamma, che non so per quale strana fissazione, le fave non le ha mai mangiate. Pertanto anch’io, in uno spirito di solidarietà con lei, fino a pochi anni fa, mi sono sempre rifiutata categoricamente di assaggiarle, salvo poi riscoprirle di recente.

Ingredienti per 2 persone:

  • 300gr di fave secche decorticate
  • 1 rametto di finocchietto selvatico fresco
  • olio evo, sale, pepe

Preparazione:

Lasciare le fave in ammollo in acqua fredda per una notte intera.

Il giorno seguente scolarle, risciacquarle e metterle in una pentola con acqua nuova fino a ricoprirle abbondantemente. Aggiungere poco sale e del finocchietto spezzettato e cuocere a fuoco basso con il coperchio per circa 3 ore, oppure per 1 ora e mezza in pentola a pressione.

Quando le fave saranno cotte e sfatte, schiacciarle con un cucchiaio di legno, mescolando.

Aggiustare di sale e servire il macco condito con un filo d’olio a crudo, pepe nero macinato sul piatto e altro finocchietto fresco.

FACILE • Preparazione: 5 minuti • Cottura: 3 ore (o 1 ora e mezza in pentola a pressione) + il tempo di ammollo • 550 cal/porzione

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