Confettura di albicocche fatta in casa

confettura di albicocche fatta in casa

Conoscete la differenza tra confettura e marmellata? Si definisce marmellata una conserva a base di agrumi, si parla invece di confettura in tutti gli altri casi.

La ricetta qui proposta è in linea di massima riadattabile a qualsiasi tipologia di frutta, quello che varierà sarà principalmente il quantitativo di zucchero, a seconda di quanto zuccherino è il frutto utilizzato, e la metodologia di pulizia (da sbucciare/denocciolare oppure no).

Le dosi sono sempre per 1kg di frutta pulita e la quantità di zucchero varia generalmente tra i 300 e i 350gr, anche a seconda dei vostri gusti (a me ad esempio non piace troppo dolce).

Nelle confetture/marmellate, la frutta si addensa grazie al contenuto di pectina, che durante la cottura si trasforma in gelatina. La pectina è una sostanza naturale che si trova nella buccia, nei semi e nel torsolo della frutta, ma non tutti i frutti ne contengono lo stesso quantitativo. Ad esempio agrumi e mele ne sono particolarmente ricchi e questo è il motivo per cui la ricetta prevedere l’utilizzo del limone, che andrà a sostituire la pectina che si trova in commercio.

Con queste dosi ci ho riempito due vasetti da 250ml e uno da 150ml. I due grandi sono andati ad arricchire la dispensa per il lungo inverno e quello piccolo alla degustazione immediata, per la colazione, su fette biscottate integrali o pane caldo.

Ingredienti:

  • 1kg di albicocche snocciolate (ca. 1.2kg con nocciolo)
  • 300gr di zucchero di canna semolato
  • succo e scorza di mezzo limone grande non trattato

Preparazione:

Per prima cosa sterilizzare i vasetti e i relativi coperchi. Il metodo classico prevedere di farli bollire per mezzoretta in una pentola piena d’acqua fino a coprirli, con l’apertura rivolta verso l’alto e separati da un canovaccio affinché non si tocchino e non si rompano urtandosi. Il mio metodo alternativo, ugualmente efficace, prevede invece di farli andare in lavastoviglie al massimo della temperatura senza detersivo e poi farli asciugare su un canovaccio pulito. Una nota: i barattoli di vetro sono riutilizzabili, ma i coperchi no, o meglio non lo sono per tutte quelle preparazioni che richiedono che si crei il “sottovuoto”. Quindi barattoli vecchi ma coperchi nuovi.

Lavare le albicocche sotto acqua corrente fredda, poi asciugarle bene con un canovaccio. Eliminare il nocciolo e tagliarle in quarti.

In una terrina mettere le albicocche a macerare con lo zucchero, la scorza del limone prelevata con un pelapatate e il succo di limone. Mescolare, coprire con la pellicola e lasciare macerare in frigo per un paio d’ore.

Trascorso il tempo, prelevare le scorze del limone e mettere sul fuoco. Cuocere a fuoco basso per 30-40 minuti, mescolando di tanto in tanto e schiumando il composto con una schiumarola.

Trascorso il tempo di cottura, passare il composto al passaverdure e rimettere sul fuoco a rapprendere fino a raggiungere la giusta consistenza. La confettura è pronta quando una goccia versata su un piattino resta compatta e non scivola via.

Distribuire la confettura ancora bollente nei vasetti, lasciando mezzo centimetro dal bordo. Chiudere i vasetti e capovolgerli per creare il sottovuoto.

Quando si saranno raffreddati completamente (il giorno dopo), riportarli in posizione dritta e verificare che si sia creato il sottovuoto. Nell’eventualità in cui non dovesse essere venuto, riprendere i vasetti e farli bollire per 30 minuti a testa in sù in una pentola con acqua fino a metà barattolo, separandoli con un canovaccio. Fare poi nuovamente raffreddare capovolti.

Conservare al riparo da luce e umidità fino a 12 mesi. È buona norma aspettare 1 mese prima di consumare la confettura appena preparata e, al momento dell’apertura del vasetto, verificare che non si sia creata una patina bianca in superficie. In quel caso qualcosa è andato storto, fatevene una ragione e buttatela. Ma sono sicura che non succederà, a me, almeno, non è mai capitato. 

FACILE • Preparazione: 30 minuti (+ 2 ore di riposo) • Cottura: 45 minuti

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