Anelletti arriminati con cavolfiore e colatura di alici

Gli anelletti siciliani sono un tradizionale formato di pasta, che presenta la forma di un anello e lo spessore di un bucatino, che viene principalmente utilizzato per la preparazione di timballi al forno. La versione più classica è quella che prevede un condimento a base di ragù e piselli, arricchito all’occorrenza con altri ingredienti quali formaggi, uova, prosciutto cotto, melanzane e chi più ne ha, più ne metta.

Il timballo di anelletti viene spesso preparato nelle giornate di festa, per via della lunga preparazione e della ricchezza dei nutrienti. Ideale quindi per la Pasqua o per le scampagnate del 25 aprile o del 1 maggio o semplicemente per una domenica di festa tra amici o in famiglia.

Nella mia versione ho voluto celebrare appieno la Sicilia, condendo gli anelletti con cavolfiore, pangrattato tostato e colatura di alici, salsa dal colore ambrato che si ottiene lasciando maturare le alici sotto sale e ottenendone l’estratto per sgocciolamento naturale. Le alici appena pescate sono pulite a mano e messe sotto sale in appositi contenitori in legno detti “terzigni”. Trascorsi 4 o 5 mesi, il liquido che fuoriesce dal foro praticato nel fondo del contenitore viene raccolto e usato come condimento unico nel suo genere, particolarmente indicato per condire spaghetti o linguine.

In questa versione la ricetta non è poi nè così lunga, nè tantomeno eccessivamente pesante.

Ingredienti per 3 persone:

  • 240gr di anelletti siciliani
  • 340gr di cavolfiore bianco pulito e ridotto in piccole cimette (circa mezzo)
  • 25gr di caciocavallo grattugiato ai fori grossi
  • 1 scalogno
  • 80gr di pangrattato
  • 3 cucchiai di colatura di alici
  • 1/2 cucchiaio di concentrato di pomdoro
  • olio evo, sale

Preparazione:

Lessare le cimette di cavolfiore in acqua bollente salata per circa 15 minuti.

Nel frattempo, in un tegame, far appassare lo scalogno tritato in un cucchiaio d’olio.

Una volta che le cimette di cavolfiore saranno cotte, prelevarle con una schiumarola e trasferirle nel tegame con il soffritto, avendo cura di conservare l’acqua di cottura.

Far sciogliere il concentrato di pomodoro in mezzo mestolino di acqua di cottura del cavolfiore, poi versarlo nel tegame e proseguire la cottura per qualche minuto, poi spegnere il fuoco.

Lessare gli anelletti molto al dente nell’acqua di cottura del cavolfiore (tenerli 3-4 minuti indietro rispetto al tempo indicato sulla confezione), rimboccandola con altra acqua calda se necessario, poi scolarli e ripassarli nel tegame con il condimento a fiamma vivace. Spegnere il fuoco e incorporare il caciocavallo grattugiato e 2 cucchiai di colatura di alici e mescolare bene.

Nel frattempo, tostare il pangrattato senza condimenti in una padella antiaderente, finché risulterà bello dorato.

Ungere uno stampo da forno (scegliere quello che preferite tra cupola, ciambella, angel cake o simili, io ho optato per uno stampo da angel cake del diametro di 17.5cm, che per 3 persone è risultato l’ideale, ma che sarebbe andato bene anche per 2/4) con un cucchiaio d’olio e uno di colatura di alici e spolverizzare le pareti e il fondo con il pangrattato, rimuovendo gli eccessi.

Riempire lo stampo con gli anelletti e spolverizzare la superficie con il pangrattato avanzato, poi infornare nel forno preriscaldato a 250° in modalità ventilato per circa 5 minuti.

Una volta cotto sformare su un piatto da portata e servire.

MEDIO • Preparazione: 35 minuti • Cottura: 35 minuti • 540 cal/porzione

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